Quando un uomo o una donna ama soffermarsi su un dolore e si preoccupa di tenerne viva la memoria, potete star certi che non gli fa più male.
(Jerome K. Jerome)


(Il dolore che "non fa più male" è la nostalgia?)


«I greco «ritorno» si dice nóstos. Álgos significa “sofferenza”. La nostalgia è dunque la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare. Per questa nozione fondamentale la maggioanza degli europei può utilizzare una parola di origine greca (nostalgia, nostalgie), poi altre parole che hanno radici nella lingua nazionale: gli spagnoli dicono añoranza, i portoghesi saudade. In ciascuna lingua queste parole hanno una diversa sfumatura semantica. Spesso indicano esclusivamente la tristezza provocata dall’impossibilità di ritornare in patria. Rimpianto della propria terra. Rimpatrio del paese natio. Il che, in inglese, si dice homesickness. O, in tedesco, Heimweh. In olandese: heimwee. Ma è una riduzione spaziale di questa grande nozione. Una delle più antiche lingue europee, l’islandese, distingue i due termini: söknudur: “nostalgia” in senso lato; e heimfra: “rimpianto della propria terra”. Per questa nozione i cechi, accanto alla parola “nostalgia” presa dal greco, hanno un sostantivo tutto loro: stesk, e un verbo tutto loro; la più commovente frase d’amore ceca: stýská se mi po tobĕ: “ho nostalgia di te”; “non posso sopportare il dolore della tua assenza”. In spagnolo, añoranza viene dal verbo añorar (“provare nostalgia”), che viene dal catalano enyorar, a sua volta derivato dal latino ignorare. Alla luce di questa etimologia, la nostalgia appare come la sofferenza dell’ignoranza. Tu sei lontano, e io non so che ne è di te.»
 
(Milan Kundera: L’ignoranza)

link | mercoledì, 26 marzo 2008 - 07:32 | commenti (3)
Commenti
#1   26 Marzo 2008 - 14:37
 
"Tu sei lontano, e io non so che ne è di te"

basta dire "bello", come se fossi una bambina davanti ad una grazia sconosciuta?
basta dire grazie?

(non sono capace, amica mia, di frasi dissacranti; o meglio, sì, volendo potrei anche. ma non mi sento in "animo". piccola traccia per dirti che... lo sai, lo sai.
a presto)

P.
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#2   26 Marzo 2008 - 16:35
 
(non sono mai riuscita a trovare il/un senso del verbo dissacrare, derivati compresi. come togliere il nocciolo o la buccia all'albicocca per farla diventare, che so, pesca.)
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#3   26 Marzo 2008 - 20:25
 
Ai naviganti

[..] Una poesia, bella come lo sono sempre le poesie di Cristina Bove Ed è per questo che vi propongo anche questa... Come mi piacerebbe esserci... (in bocca al lupo, Sabrina!!!) Le letture dei Sognatori Anche Francesco Giubilei al Buk F [..]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Soriana

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